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Nevermore + Deep as Ocean - 9/4/2026 - Live Club - Trezzo S/A (MI)

E’ tanta la curiosità per la serata che sta per cominciare, in molti non avrebbero sperato ad un ritorno in scena dei Nevermore dopo la prematura scomparsa dell’iconico ed indimenticato Warrel Dane.
Ed invece, a distanza di circa vent’anni dalla loro ultima esibizione da headliner nel bel paese, questa sera a calcare il palco del Live Club ci sono proprio loro, con una formazione ovviamente rinnovata che vede i membri storici Jeff Loomis e Van Williams affiancati dai tre nuovi acquisti: Semir Ozerkan al basso, il giovanissimo chitarrista Jack Cattoi ed infine colui al qualche spetta l’arduo compito di raccogliere un’eredità importante e difficile Berzan Onen.
Ma andiamo per ordine! L’apertura è affidata ai milanesi Deep as Ocean che si prodigano per scaldare il pubblico che incomincia ad affollare la venue. Con un metalcore a tratti piuttosto melodico ed orecchiabile, una proposta decisamente differente rispetto a quella degli headliner.

Sono da poco passate le 21.00 quando con “Narcosynthesis” i Nostri fanno il loro ingresso in scena.
L’eccitazione da parte del pubblico è palpabile ed esplode in un boato quando fa il suo ingresso Berzan Onen. Il nuovo vocalist, al vaglio della valutazione di tutti i presenti, irrompe sul palco con una massiccia presenza scenica, dovuta sia alla sua mole ma soprattutto alla sua capacità di muoversi sin da subito con destrezza nella sua parte. Durante i primi minuti del live la voce risulterà leggermente penalizzata dal volume basso ma verrà presto aggiustato il tiro dai fonici. La sua prestazione canora mette immediatamente in evidenza le doti tecniche ed il timbro che perfettamente si adattano ai brani storici della band. Non si tratta del colone che nessuno avrebbe desiderato, il nuovo vocalist riesce a convincere pienamente per tecnica e personalità. Si muove sicuro interagendo con il pubblico al quale, dopo pochi minuti, lancia il proprio cappellino; richiamo al compianto Warrel Dane. Aiutato dalla sua massiccia mole, allungava le braccia verso le prime file, dalle quali riceveva gli smartphone che ha utilizzato per scattarsi dei selfie prima di restituirli ai legittimi proprietari.
Poter risentire dal vivo Jeff Loomis eseguire con la sua innata classe i brani che hanno reso celebri i Nevermore è una grande emozione per tutti. La scaletta si dirama tra i pezzi che tutti i presenti conoscono e che cantano a squarciagola dall’inizio alla fine, con un momento toccante durante “The Heart Collector” dedicata a Warrell Dane.
La serata sta per volgere al termine con l’immancabile “Believe in nothing” che precede l’encore conclusivo formato da “The River Dragon as come”, “Born” ed infine, per una più che degna conclusione, “Enemies of Reality”.
Termina così una serata che resterà impressa a tutti fans che sicuramente stanno ora guardando con fiducia al futuro di questi rinati Nevermore.

SETLIST:

Ophidian (Intro)
Narcosynthesis
My Acid Words
Inside Four Walls
Beyond Within
The Heart Collector (dedicata a Warrel Dane)
This Godless Endeavor
Engines of Hate
Final Product
Sentient 6
I, Voyager
Believe in Nothing
Moonrise (Through Mirrors of Death)
The River Dragon Has Come
Born
Enemies of Reality


Report a cura di Eleonora Delu’

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