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Magnum - "Chase the Dragon" (Jet/Jet)

Line up:

Bob Catley - Vocals Tony Clarkin – Guitars, vocals Mark Stenway – Piano, keyboards, Hammond organ, synth Colin Lowe – bass Kex Gorin – drum
 

voto:

7
 

recensione

Dalla perfida Albione ci arrivano notizie dei Magnum. Negli anni della NWOBHM, questa band fonde l’hard rock, il pomp rock e una spruzzata di epic e ottiene una miscela esplosiva.
Bob Catley e Tony Clarkin, il sodalizio che, tra alti e bassi, porterà la band sino ai giorni nostri, snocciola brani coinvolgenti, freschi e potenti dalla prima all’ultima traccia di questo lp.
L’album si presenta subito benissimo, con la copertina dipinta dal noto Rodney Matthews, possiamo dire un artista che rivaleggia con il piu' noto Roger Dean.
La produzione e' affidata a Jeff Glixman, vecchio bucaniere della scena, che regala alla band la sua esperienza e la sua astuzia! Il disco si apre con “Soldier of the line” epica nel suo incedere, con l’ispirato Bob Catley che incanta e ammalia e la Chitarra di Tony Clarkin sempre pronta a graffiare! Un loro classico anche negli anni a venire; cosi' come “The Spirit”, che tra un riff arrembante di Clarkin e le “progressive” fughe di Stenway all’hammond, regalano un pezzo fondamentale della discografia dei Magnum.
“Sacred Hour” si apre con il synth e l’hammond di Mark Stenway a colorare a tinte fosche l’atmosfera; un pezzo che viene benedetto oltremodo da un Bob Catley commovente, il tutto condito da potenza e melodia regalata dalla sezione ritmica Colin Lowe - Kex Gorin, un hard rock epico con una spruzzata di quel pomp caro ai Kansas, pieno di melodia e potenza, ancora oggi oggetto di venerazione dei fans.
“Walking the Straight line” sembra sfuggito al repertorio dei Whitesnake o, di un Marc Bolan piu' rocker e vizioso del solito! Hard Rock a tutto tondo, coinvolgente e fresco per quello che era l’anno d’uscita cioè il 1982!
“We all play the game” sembra esser fuori posto, con atmosfere piu' “leggere”, piu' vicine a quel rock figlio delle comuni, piu' “hippie” se mi si passa il termnie, un rock “comunitario”, un pezzo fin troppo allegro nelle atmosfere e nei ritornelli, anche se poi il testo lascia un sapore agrodolce in bocca, certo puo' definirsi la ballad ma non la “solita” ballad.
Il sipario cala sul disco con “the lights burned out”; l’istrione Catley duetta con Stenway nell’apertura del pezzo, regalando emozioni ancora oggi dopo quasi trenta anni, sottolineando ancor di più quanto questa band, i Magnum, sia stata fondamentale e lo sia a tutt’oggi, forse sottovalutata dai critici ma fortunatamente non dai fans!


Recensione di Lorenzo C.

tracklist

  1. 1. Soldier of the line
  2. 2. On the edge of the world
  3. 3. The Spirit
  4. 4. Sacred Hour
  5. 5. Walking the Straight line
  6. 6. We all play the game
  7. 7. The Teacher
  8. 8. The lights - burned out

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