I Blizzard sono un gruppo trash-power nato nella bergamasca addirittura vent’anni fa, nel 1987, e prima d’ora erano conosciuti solo per un loro demo su cassetta del ‘94 intitolato “Through The Times”. Ora si può trovare “The Fortress” un album particolare che racchiude il cammino della band nei suoi primi dieci anni di attività.
Uscire nel 2007 con un album che contiene canzoni di dieci anni prima (al massimo perché addirittura ci sono pezzi del ’92 e dell’89) è sicuramente una scelta azzardata. Ciò che più colpisce è inoltre che il loro sound è davvero anni ottanta. Questo disco, già nel ’97, avrebbe saputo di vecchio, ma ora, è davvero un salto nel passato.
L’album si pare con “Heros Ride Again” un intro che precede la title track “The Fortress”. Se si deve fare dei paragoni si potrebbero citare i primi Iron Maiden o proprio il primo album dei Blind Guardian. Dopo l’autocelebrativa “Blizzard” si apre un arpeggio medioveleggiante, chiamato “The Day of the Sword”, che lancia forse la canzone più riuscita dell’album: “Illusion of Glory”. Una cavalcata come “Stormrider” degli Iced Earth, “Illusion of Glory” ha un ritmo incredibile soprattutto sull’assolo di Riccardo Guerini nella parte centrale. La caratteristica che contraddistingue i Blizzard sta sicuramente nella voce sporca del loro cantante Mario Lanfranchi che si adatta benissimo sia alle canzoni che più si avvicinano al trash metal che a quelle che hanno sfumature più simili al power. Un’altra canzone che vale sicuramente la pena di essere ascoltata è “The Dark Side of Progress” che in sede live riesce sicuramente a scatenare tra i fans un pogo tremendo.
In conclusione “The Fortress” è sicuramente un gran album, l’errore dei Blizzard sta forse solo nel aver aspettato davvero troppo per pubblicarlo. Il pubblico al quale si rivolge questo lavoro è sicuramente quello dei nostalgici degli anni ottanta che trovano sterili i suoni troppo puliti degli odierni studi di registrazione. Sono però curioso di sapere come continuerà la carriera di questo gruppo così particolare.
Recensione di Tommaso Bonetti
Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.