Abbiamo lasciato i power metallers Iron Fire giusto un anno fa con "Revenge", non passano nemmeno 365 giorni ed ecco che si ripresentano con un nuovo lavoro; "Blad of Triumph".
Putroppo credo che il ridotto intervallo tra un disco e l'altro non sia stato sufficiente alla band per poter creare qualcosa di valido come il lavoro precedente.
"Blad of Triumph" sa di trito e ritrito, ben suonato ma ripetitivo, impeccabile dal punto di vista tecnico ma allo stesso tempo asettico, canzone dopo canzone non lascia niente all'ascoltatore. Non un brutto disco ma putroppo vuoto nella maggior parte dei pezzi.
Anche la voce del singer Martin Steene sembra aver perso di potenza, come se anch'egli fosse meno convinto dell'efficacia di questo disco.
Si salvano giusto una "Bloodbath of Knights", dove la resa vocale, che si mantiene sempre su toni bassi, è davvero notevole e "Steel Invaders" la classica canzone da defender caratterizzata da un muro sonoro di chitarre sempre peccabili e precise per la quasi totalità del disco.
Tutto il resto è noia, o quasi, peccato per l'act danese che a mio avviso ha voluto accellerare troppo i tempi di uscita di un disco che non regge minimamente il confronto con i precedenti dischi.
Speriamo che questo serva di lezione per il futuro...
Recensione di Paolo Manzi
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