Per gli amanti delle sonorità death-thrash i tedeschi Dew-Scented non saranno sicuramente un nome nuovo. Per gli altri, ovviamente amanti di queste sonorità, potrebbe essere una buona occasione per scoprire uno dei gruppi più fedeli ai canoni del genere, grazie alla loro eccellente discografia. Proseguendo con la tradizione dei titoli per "I" il nuovo disco si intitola Incinerate, un nome, un programma.
Exordium da il via alle danze con la sua linea melodica deflagrata dalla potentissima Vanish Away, un pezzo assolutamente senza fronzoli dal grandissimo impatto. Della stessa pasta sono le successive Final Warning e That's Why I Despise You, migliore song dell'album, per la quale è stato anche girato un video. Qua e là notiamo qualche leggera novità, una maggior presenza di mid-tempo dotati di un groove micidiale, degli inserti melodici più accentuati che però non fanno perdere cattiveria ai vari brani e un gran lavoro in fase solista, come nel caso di Perdition for All in cui gli ospiti Gus G. dei Firewind e il canadese Jeff Waters (Annihilator) sfoderano degli ottimi assoli. Leif Jensen ci delizia con la sua voce al vetriolo per tutta la durata del disco, duettando con Mille Petrozza (Kreator) sull'ultimo pezzo Retain the Scars. La prova del batterista (anche se ormai ex) Uwe Werning è come sempre precisissima e il suo stile è riconoscibile tra mille nel genere, grazie a delle parti incredibilmente curate. Una nota di merito va anche alla produzione, più naturale rispetto ad Issue VI ma anche molto più potente.
Novità minime ma non credo sia questo ciò che si aspettano i fan dal gruppo, qui troviamo ancora una volta solo nudo e crudo, diretto e violento thrash, come sempre del resto.
Recensione di Simone Bonetti
Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.