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Mendeed - "The Dead Live By Love" (Nuclear Blast/Audioglobe )

Line up:

David Proctor – vocals
Chris Lavery – bass & backing vocals
Steven Nixon – guitar
Steph Gildea – guitar
Kevin Matthews – drums
 

voto:

6,5
 

recensione

Circa un anno fa ero stato uno dei primi supporter di questi cinque ragazzi scozzesi che sfornarono un album (“This War Will Last Forever”) di grande sostanza che li ha portati sotto la luce dei riflettori anche grazie all’ottima promozione di casa Nuclear Blast.
Ora di tempo non è passato molto, anzi, e tra le mani ho il nuovo lavoro dei Mendeed. Ebbene fin dal primo ascolto l’impressione è stata negativa, vuoi perchè forse mi aspettavo un altro buon album grazie anche all’esperienza maturata anche in sede live, vuoi proprio perchè il paragone diretto con il precedente era scontato ed immediato.
E credo che questa mia valutazione iniziale sia proprio causata quest’ultimo motivo.
Però il passare degli ascolti non fa altro che confermare la mia prima sensazione, non che ci troviamo davanti ad un lavoro brutto, ma sicuramente la band di Glasgow ha fatto un consistente passo indietro. In primis devo sottolineare una produzione non eccellente, con gli strumenti un pò distaccati l’un l’altro ma anche la vena compositiva non è certo da elogiare: soprattutto da metà in poi il disco perde colpi, mettendo la pulce nell’orecchio che fa pensare ad un lavoro fatto rapidamente pur di gettare subito una nuova uscita sul mercato sull’onda del successo dell’album dell’anno scorso.
Andando ad analizzare il sound della band si nota che non ci sono stati grossi cambiamenti: i Mendeed sono costantemente alla ricerca di un punto di incontro tra violenza e melodia grazie anche al sapiente uso delle corde vocali del singer David Proctor che si dimostra la punta di diamante del combo d’oltremanica. Il loro metalcore rimane comunque di ottima fattura con svariate influenze sia heavy che thrash, anche se in questo “The Dead Live By Love” i richiami ai finlandesi Children Of Bodom sono piuttosto evidenti.
In definitiva dalla Scozia ci è arrivato un lavoro carino ma abbastanza trascurabile: era lecito aspettarsi di più.
Aspettiamo il terzo capitolo per dare un giudizio definitivo.

Recensione di Dimitri Borellini

tracklist

  1. Burning Fear
  2. The Fight
  3. The Dead Live By Love
  4. Fuel The Fire
  5. Gravedigger
  6. Our War
  7. Blood Brothers
  8. Through Dead Eyes
  9. Reload 'N' Kill
  10. Take Me As I Am
  11. It's Not Over Yet
  12. Thirteen
  13. Masquerade (bonus track)

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