Il portale della musica Heavy Metal

www.holymetal.com
 
 
sei in Home » Recensioni » Biderben - "Out Of The Lies" (Black Lotus records/Audioglobe)
elenco recensioni

Biderben - "Out Of The Lies" (Black Lotus records/Audioglobe)

Line up:

Montecchio Andrea (Teccio) - voce, Chitarra
Barin Andrea (Rizia) - Lead guitar / trumper
Marrone Matteo (Foca) - basso, voce
Malachin Andrea (Tsorls) - batteria
 

voto:

2,5
 

recensione

Immaginate di essere in uno di quegli inutili filmetti americani, tipo the O.C o American pie, ora immedesimati in uno di quei ragazzetti figli di papà che vengono invitati alle feste in piscina organizzate dal più “figo” della scuola, il divertimento può avere inizio. La temperatura supera i 25 gradi anche dopo la mezzanotte e di conseguenza si può fare il bagno anche a notte inoltrata. Ragazze tutte in tiro, cercano ragazzi disponibili e vice versa. L’alcool scorre a fiumi e l’immancabile gruppo musicale allieta la serata.
I Biderben potrebbero tranquillamente essere quel complesso. Ma se avete notato in quei film la musica non è mai un gran ché e purtroppo io, che dopo la prima canzone di “Out of lies” stavo crogiolandomi nel sogno californiano, mi sono ridestata bruscamente: neanche i Biderben sono un gran ché! E il peggio è che la loro musica non deve fare da cornice alle vicissitudini dei protagonisti di un ipotetico american movie, ma intrattenere e divertire ragazzi in carne ed ossa.
I nostri provengono dall’Italia, si sono formati nel 1999 come cover band. Nel 2002 hanno cominciato a scrivere materiale proprio. Out of the lies è il loro primo full lenght.
Il sound proposto dai Biderben, è un punk elementare mischiato con Hardcore, nu metal e ska. La band ha battezzato il genere Humor core. Peccato che io non ci trovi niente di divertente in quanto già non straveda per generi quali punk, hardcore, nu metal e tanto meno per lo ska.
Oltre ai miei gusti personali che non devono incidere troppo su una recensione, in “Out of the lies” si trova più di un richiamo al punk italiano di Succo marcio, Peter punk e Punkreas.
La mia stroncatura deriva dal semplice fatto che Out of lies non contiene nulla di nuovo, esso è solo una fotocopiata di cose già sentite e risentite. Inoltre le influenze nu metal ed Hardcore che ho nominato prima, esistono solo in un paio di pezzi, sotto forma di qualche rif e passaggio di batteria. Indi non sufficientemente presenti per consistere in una parte integrante dell’album. Per lo ska c’è un po’ più di spazio ma neanche poi tanto: In due o tre canzoni vengono usate trombe e trombette e il classico ritmo tipo Jamaica imperversa libero. Ma come detto, solo in due o tre pezzi. Dunque eliminate le influenze dagli altri generi promesse dalla band, resta solo il punkettino elementare alla Blink 182. Il che va benissimo per una radio che trasmette musica commerciale, ma non per i fruitori del buon vecchio metallo.
I Biderben hanno pensato di darsi al bilinguismo: ai brani in inglese, ne sono alternati altri nella lingua di Dante. I temi delle lirycs, vanno dallo squallore di Ke bello dove viene raccontata la storia di un tizio che non trova nulla di meglio da fare che trastullarsi il gingillo guardando video erotici alla TV, alle amenità adolescenziali tipo gli inni alla Maria di Ganja’s party, alle serate alcooliche di Last beer e alle eruzioni ormonali di un ragazzo che sbava dietro ad una ragazza di nome Margherita.
Nonostante tutto ciò, i Biderben, sanno suonare molto bene, anche se per il genere che intendono proporre, la tecnica e il tipo di produzione sono fin troppo raffinati.
Mi spiace ma io in Out of lies, non sono riuscita a trovare nulla di pregevole, tanto meno l’artwork. Ma cosa rappresenta il disegno in copertina; la zucca di cenerentola che si è fatta montare delle ruote da bici da corsa per correre il Giro d’Italia? E fosse almeno disegnata bene!
Veramente non riesco a capire come sia successo che un disco del genere sia stato dato ad una web fanzine chiamata Holymetal. Una cosa del genere si potrebbe consegnare al massimo ad un sito chiamato Holypunk.

Recensione di Elisa Mattei

tracklist

  1. Virtual insanity
  2. Lose your illusions
  3. Ganja’s party
  4. Ke bello
  5. Nospheratu’s death
  6. Mamaroot
  7. Cinderella
  8. Marmelade skull
  9. Margherita
  10. Il giardino di Little Lamb
  11. last beer
  12. Poem

Archivio Foto

 

Recensioni demo

Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.

Wofango Patacca

Segui le avventure di Wolfango Patacca il boia di holymetal.com