La band cremonese debutta lo scorso anno con l’uscita di questo demo, contenente cinque tracce originali, mostrando alcuni spunti apprezzabili a livello tecnico, nonostante la registrazione non proprio impeccabile (e ciò incide molto sul lavoro) e certi passaggi vocali non troppo felici da parte del singer Stefano Zaniboni (ex Fum En Blues, Wotan e Steele), dalla prestazione un po’ sofferta nelle parti più melodiche.
Per quel che riguarda l’ascolto più in dettaglio l’album si apre con “Black Horsemen”, buona canzone in cui si fanno notare le due chitarre di Toshiro Brunelli (ex Epix e Steele) e Alessandro Spotti (ex Cloro, Steele e Shrike) che trasportano l’ascoltatore alla titletrack, traccia che continua su ritmi classici ma più coinvolgente e caratterizzata da un refrain in cui Zaniboni sfodera tutta la sua voce per arrivare poi all’acuto conclusivo della song. La successiva “Evil Conquest” si distingue per le parti più cupe ed è il basso di Daniele Mulatieri (ex Azoto Liquido e Brainfall) che domina la traccia, mentre più veloce è “Legions Of The Rising Sun”, discreto pezzo che comunque non offre niente di nuovo nonostante le convincenti parti strumentali. Arriviamo così alla conclusiva “The Stake”, introdotta da una narrazione alla Rhapsody, ma che non ha nulla a che fare con Lione e compagni, unisce infatti influenze trash e heavy (per queste ultime è possibile riconoscere i Maiden, che per una pura coincidenza vengono richiamati anche dal nome del gruppo) e la prestazione vocale di Zaniboni è qui più convincente, così come la batteria di Massimo Agliardi (ex Epix, Fonofobia, Brainfall, Steele e Azoto Liquido) che mostra comunque buone doti anche nelle tracce precedenti, in quello che può considerarsi il pezzo più riuscito del demo prodotto dalla band.
Possono dunque senz’altro migliorare, pur continuando su linee piuttosto classiche e non aggiungendo nulla di particolare alla realtà musicale nostrana, aspettando la prossima uscita in studio intanto il gruppo continua ad esibirsi con una attività live abbastanza intensa in Lombardia, (in locali soprattutto nel bresciano, cremonese e pavese, sconfinando spesso nel piacentino) acquisendo così maggiore esperienza che potrà senz’altro contribuire ad un miglioramento della band.
Recensione di Marco Manzi
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