Risale a pochi mesi fa la notizia dello split tra il drummer Thomen ed i Blind Guardian. Notizia che aveva shockato un pò tutti i fans del combo di Krefeld visto che i BG erano famosi, oltre che per la loro musica, anche per aver mantenuto nel corso degli anni la medesima formazione.
Sono essenzialmente due le cose che mi hanno colpito di questo Dreamland Manor, innannzitutto il sound che ricalca quello che per me è stato il miglior periodo dei bardi di Krefeld, quello cioé tra Somewhere Far Beyond e Imaginations From The Other Side, poi la voce del nuovo singer, lo svedese Jens Carlsson, di cui non so assolutamente niente se non che ha una voce identica a quella di Hansi Kürsch.
Si va da brani potenti e voleci come la opener "Evil Eyes" o la successiva "Between the Devil and The Seas" ai middle tempos di "Waltz of the Demon" all'immancabile ballad, in questo caso la sublime "Beyond Reality".
Thomen non poteva che circondarsi di professionisti partendo dall'Iron Savior Piet Sielk a basso e chitarra che ha costituito il primo nucleo insieme al drummer, come già detto si sa poco del vocalist Carlsson così come dell'altro chitarrista Emil Norberg ma credo in questo caso che le canzoni parlino da sole.
Sicuramente non ci troviamo davanti al capolavoro dell'innovazione, e probabilmente questo è il punto forte di "Dreamland Manor", ma siamo comunque di fronte ad un ottimo platter, che tutti gli amanti del primo periodo dei Blind Guardian non potranno che apprezzare.
Recensione di Paolo Manzi
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