Il portale della musica Heavy Metal

www.holymetal.com
 
 
sei in Home » Recensioni » Nevermore - "This Godless Endeavor" (Century Media/***)
elenco recensioni

Nevermore - "This Godless Endeavor" (Century Media/***)

Line up:

Warrel Dane - Vocals
Jeff Loomis - Guitars
Steve Smyth - Guitars
Jim Sheppard - Bass
Van Williams - Drums
 

voto:

9,5
 

recensione

Ero veramente ansioso di sentire questo nuovo album dei Nevemore in quanto l'ultimo Enemies of Reality peccava di mancanza di innovazione e l'indecente produzione rendeva il prodotto abbastanza scarso.
Appena letto che la produzione del disco sarebbe stata ad opera di Andy Sneap e che grazie all'ingresso nella line-up del chitarrista Steve Smyth era tornata quell'unione di gruppo nella fase di scrittura dei pezzi che aveva reso grandi album quali Dreaming Neon Black e Dead Heart in a Dead World, le mie aspettative erano veramente cresciute. E posso dire che non sono state assolutamente deluse, anzi!
Dall'iniziale (e incredibilmente devastante) Born, dal suo incedere a tratti death a tratti incredibilmente melodico, sino alla lunga title-track posta come chiusura è un susseguirsi di pezzi incredibili come la più "Nevermore-style" The Final Product o la più thrash The Psalm of Lydia. Nessun pezzo debole, forse uno un pelo sotto la media (Medicated Nation) ma abilmente contornato da pezzi immensi come Sentient 6 o My Acid Words. Non mancano anche le ballate (Sell my Heart for Stories o, anche se più pesante, A Future Uncertain) con la voce di Warrel Dane (tornato ai vecchi fasti, dopo una prova non proprio eccelsa su Enemies of Reality) a farla da padrone ancor più che sugli altri pezzi. Infatti la maggior differenza col precedente album stà in una maggior cura degli arrangiamenti (in primis delle parti vocali) e in un maggior salto in avanti riprendendo il discorso interrotto dopo Dead Heart in a Dead World, oltre che ovviamente in delle canzoni di gran lunga superiori in quanto più varie e più particolari. La via intrapresa con questo cd è una via di mezzo tra le melodie di Dreaming Neon Black e la potenza del più diretto Dead Heart senza comunque tralasciare quel tasso di innovazione che rende ogni uscita del gruppo sempre diversa dalla precedente. Capolavoro indiscusso del disco è l'oscura Sentient 6 che si muove su binari molto melodici e via via sempre più tetri grazie a degli ottimi arpeggi e a un Warrel Dane più espressivo che mai. Veramente immensa e piena di pathos e di decadenza è la parte finale del brano con ancora protagonista assoluto Warrel con un'inquietante interpretazione del dramma del robot protagonista del testo. Ottima anche la conclusiva title-track, una lunga suite che durante i suoi 9 min mette in mostra la grande capacità dei Nevermore di fondere ottime melodie con parti veramente pesanti.
La formazione con 2 chitarristi è sicuramente vincente, infatti i 2 axeman son differenti in fase solista, rendendo la proposta ancora più varia. Prova veramente sopra le righe è quella offerta da Williams dietro le pelli, sempre vario e potente, con quelle intuizioni geniali che rendono ancora più caratteristici i pezzi. La produzione di Andy Sneap è ormai un marchio di fabbrica, per cui troviamo chitarre potenti e nitide e una sezione ritmica veramente devastante.
In conclusione This Godless Endeavor ci restituisce un gruppo in forma smagliante, capace ancora di sorprendere, dando alle stampe un lavoro fresco particolare e longevo!

Recensione di Simone Bonetti

tracklist

  1. Born
  2. Final Product
  3. My Acid Words
  4. Bittersweet Feast
  5. Sentient 6
  6. Medicated Nation
  7. The Holocaust of Thought
  8. Sell my Heart for Stories
  9. The Psalm of Lydia
  10. A Future Uncertain
  11. This Godless Endeavor

Archivio Foto

 

Recensioni demo

Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.

Wofango Patacca

Segui le avventure di Wolfango Patacca il boia di holymetal.com