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elenco recensioni

Darkspace - "III I" (Avantgarde Music/2014)

Line up:

***
 

voto:

9
 

recensione

Tornano sulla terra gli elvetici Darkspace, se dicessi che all’annuncio del nuovo disco ero entrato in una tiepida attesa racconterei una colossale balla, invece appena saputo dell’uscita mi sono gasato a mille visto che i nostri sono una di quelle band che hanno saputo creare con il black metal un sound unico e personale, insomma, senza tirarla troppo alla lunga sono schifosamente bravi!
Ci avevano lasciato con “III”, capolavoro che superava sia i bellissimi “I” e “II”, per poi fare una breve riapparizione con la ri-registrazione del demo “-I” che mostrava come già il trio avesse bene in mente fino dall’inizio l’opera cosmica che trova spazio nelle loro note. Ora finalmente è il turno di “III I” e senza troppi giri di parole potrei chiudere qua la recensione con la parola: CAPOLAVORO!!!
Il disco nuovo prosegue quanto hanno sempre fatto i nostri, ma raggiunge picchi emotivi e atmosferici come mai prima d’ora, è inutile con i Darkspace scrivere di riffs di chitarra, synth ecc… ecc… , è come se usassero la musica per creare una dimensione extrasensoriale, capace per tutta la durata del disco di trasportarti in remote galassie ammaliando e annichilendo allo stesso modo, insomma è difficile descrivere quello che Zorgh, Zhaaral e Wroth riescono a creare con la loro musica, è una cosa che va provata sulla propria pellaccia e con le proprie orecchie.
Ad accompagnarci in questo nuovo viaggio sono 3 capitoli, il primo di oltre 27 minuti e i restanti 2 che superano di poco i 18 ciascuno, ad ascoltare le “visioni cosmiche” musicate o le urla di Zhaaral e Wroth, che sembrano provenire da qualche remoto e profondo buco nero dalla galassia, mi farebbe quasi pensare che i nostri abbiano veramente avuto qualche “incontro ravvicinato di terzo tipo” dal tanto che la loro musica è aliena e lontana dalla percezione classica del genere. Come sempre, vale anche per i capitoli passati, stiamo parlando di un sound abbastanza ostico, che va quasi “vissuto” in determinati momenti e con la giusta atmosfera per essere assimilato al massimo nel suo insieme e che si sicuramente allontanerà diversi ascoltatori, ma come dice il saggio se fate parte di questi ultimi : peggio per voi…
Non ho molto altro da aggiungere, anzi, magari fino ad adesso non ho minimamente reso l’idea di quello a cui le vostre orecchie e la vostra psiche andranno incontro per quasi un’ora, ma l’unica citazione che mi viene in mente per rendere bene quello che vi aspetta è un noto monogolo di una delle opere classiche cinofile in campo fantascientifico, ovvero:

" Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire. "


Recensione di Max Garlaschelli

tracklist

  1. DARK.18
  2. DARK.19
  3. DARK.20

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