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Nightglow - "We Rise" (logic(il)logic Records/***)

Line up:

Daniele "Abba"Abate - Voce
Davide "Fantu" Fantuzzi - Basso
Andrea "Moret" Moretti - Chitarra
Giulio "GNG" Negrini - Chitarra
Marco "Riskio" Romani – Batteria
 

voto:

7
 

recensione

Ormai i Nightglow non hanno più bisogno di presentazioni, nati nel 2003 come Heavy-Metal band genuina senza compromessi e con la volontà di proporre musica propria. Il genere musicale dalla band è un Heavy-Metal classico ispirato al filone inglese degli anni ’80 ed impreziosito da sonorità più moderne e ricercate.
Il sound dei Nightglow è incentrato sull’intreccio delle due chitarre, sostenute da una rocciosa sezione ritmica ed impreziosito dall’ottimo Daniele Abate alla voce.

Con alle spalle già due Demo autoprodotti di ottima fattura, “INTRODUCTION” datato 2004 e il successivo METANDERTHAL "The Metal Age" del 2007 e un’infinità di Live Show fra i più svariati locali del Nord Italia, i Nightglow effettuano il grande salto con la relese del loro primo album “We Rise”.

Già dall’incipit, che ci conduce alle angoscianti atmosfere dei film horror anni 80, abbiamo il presentimento che ci troveremo ad ascoltare un album potente e adrenalico ma, comunque, fedele ad una tradizione metal che non si è fatta corrompere dal trascorrere del tempo e dalle moderne innovazioni.
Ipotesi confermata andando avanti con l’ascolto, basso e batteria sostengono un ritmo veloce e massiccio anche se pronto a rallentare per consentire alle atmosfere epiche di canzoni quali “Evil Dust”, “Shine of Life”, “Dreamland ” di emergere in tutto il loro magico splendore. I chitarristi danno sfoggio di grande capacità tecnica inseguendosi nei riff e negli assoli veloci di “We Rise” e “Between Heaven & Hell”; altrettanta competenza è presente nelle parti melodiche dell’album, come “End Of Time”. La voce è acuta e graffiante pur mantenendosi virile.
L’unica “mosca bianca” dell’ album è la canzone “Don’t Cry” che si discosta completamente dalle sonorità delle precedenti, soprattutto se la si accosta a “Shine of Life”, dove la band ha dato il meglio, è una di quelle canzoni che ti entra nella testa sin dal primo ascolto e che fai fatica a mandar via!

E’ ancora molto forte l’influenza di alcune Band quali Helloween, Judas Priest e, ovviamente, Manowar, che hanno accompagnato l’evoluzione artistica della band Emiliana, ma è evidente l’impegno mostrato nella ricerca di uno stile personale che, non è escluso, potremmo vedere emergere nei successivi lavori della Band.



Recensione di Fabio De Carlo

tracklist

  1. We Rise
  2. Time Lord
  3. Between Heaven & Hell
  4. Evil Dust
  5. Shine Of Life
  6. Dreamland
  7. Don’t Cry
  8. End Of Time

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