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Belladonna - "And there was light" (Belladonna Recs/Venus)

Line up:

Luana Caraffa – vocals
Dani Macchi – guitars
Alice Pelle – piano
Tam Scacciati – bass
Alex Giuliani - drum
Additional musicians :
Massimiliano Annibaldi – viola da gamba,theremin
Francesco Bottaro – sax
Imani Coppola – violin
Alex Elena – percussions
Ruben Friedman – spoken word
 

voto:

7.5
 

recensione

Due nominations ai Grammy Awards vorranno pur dire qualcosa, e i Belladonna, per i sacrifici fatti e per l’amore che hanno per la musica e l’arte se le sono proprio meritate, portando alto il tricolore in terra d’oltreoceano e facendo conoscere l’aspetto piu’ umbratile e fosco dell’animo nostro.
Luana Caraffa e Dani Macchi, i principali master mind di quest’opera ci trasportano nel loro mondo; un mondo fatto da rarefatte atmosfere, e da fumosi club, da desolanti periferie immaginarie e reali, da desolate pianure piu’ ampie dello sguardo che cercano di abbracciale, di malinconie e di rabbia repressa, in una parola in quello che loro definiscono “rock noir”.
C’è tanto, tantissimo materiale su cui discettare in questo cd, ci sono emozioni caleidoscopiche, passaggi di una dolcezza disarmante come strazianti urla di dolore, di disperazione di fronte ad un mondo che indifferente continua a girare; da atmosfere cinematografiche care alla Hollywood piu’ avanguardista e sperimentale a visioni piu’ pink floydiane della musica, con assoli liquidi che trasportano l’ascoltatore oltre l’orizzonte, con la voce di Luana che su tutto getta la propria luce; una voce quella di Luana vicina a Patti Smith o alle interpretazioni piu’ intimiste di Anneke van Giersbergen o alla sottile voce malinconica di Kari Rueslåtten, indimenticata voce dei 3rd and the mortal ora alle prese con una carriera solista anni luce lontana dal metal.
Quest’opera è uno “stream of consciousness” come la potrebbe definire Joyce, una flusso di emozioni diverse, da passaggi piu’ soffusi come “last night i died” o “morning star blues” a momenti piu’ graffianti come “I feel life” o “be my star” a mix di tutto cio’ come in “my sweet nepenthe” o “you and I are one”.
Una produzione di questo genere sulle nostre amate pagine ben poco ha a che fare ma, la qualita’ e la forza che questo gruppo ha dimostrato e dimostra negli anni e con quest’ennesima prova, il giusto tributo deve essere doveroso nei confronti di chi ama fare arte e musica al posto di pensare solo a fare “cassa”.


Recensione di Lorenzo C.

tracklist

  1. 1. Last night I died
  2. 2. morning star blues
  3. 3. stiletto
  4. 4. I feel life
  5. 5. the origin of all evil
  6. 6. my sweet nepenthe
  7. 7. you and I are one
  8. 8. ballerina
  9. 9. be my star
  10. 10. song for Tania
  11. 11. icarus blues
  12. 12. my forlorn flight
  13. 13. spirit dancer
  14. 14. and there was night
  15. 15. sirens
  16. 16. violet the light
  17. 17. a pyromantic sonnet
  18. 18. phosphorous rising
  19. 19. damn your love
  20. 20. and there was light

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