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Evil Wings - "Kaleidoscope" (Fuel Records/Self)

Line up:

Franco Giaffreda: voce, chitarra
Riky Zanardo: basso
Joseph Ierace: tastiera
Walter Rivolta: batteria
 

voto:

8
 

recensione

Quando ascolti e apprezzi un gruppo sin da ragazzino, li conosci di persona e non sono dei tipi qualunque (sia musicalmente che umanamente!)e provengono anche dalla tua città, forse non puoi essere ritenuto oggettivo al 100% nel recensire il loro nuovo disco, tutt’al più se arriva dopo dieci anni di stop.
Sfido chiunque, ad ogni modo, a definire scialbo, brutto o quant’altro il come back degli Evil Wings da Lecco, quel “Kaleidoscope” che sancisce il ritorno sulle scene di una delle più attraenti realtà Progressive Metal della Penisola e non solo.
Nessun altro titolo sarebbe stato più calzante per descrivere la nuova fatica di Franco Giaffreda & Co., sette tracce nelle quali tutto, ma dico tutto lo spettro sonoro della band, viene toccato, ampliato ed amalgamato perfettamente!
La title track fuga subito ogni dubbio, giro di sei corde martellante, grande impatto e ritornello dalla presa sicura, il tutto arrangiato come solo loro possono fare, intermezzo a cura del tastierista Joseph Ierace da manuale, per la serie “chi ben comincia…”
Dicevo come ogni pezzo sia portavoce di un sound diverso ma allo stesso tempo unico per il quartetto lombardo, quindi se “Here And Now” può somigliare ad una jam session dal sapore quasi funky, merito del basso di Riky Zanardo che fa il paio col riffing di Franco, davvero sbizzarrito su questo pezzo, la tranquillità di stampo “Floydiano” arriva con la successiva “Farewell On Planet F-19”, condita da un arpeggio soave, che sovrasta il loop della tastiera sul finale.
“More Than Reality”, all’apparenza allegra e scanzonata, di sicuro la più “commerciale” del lotto dato il ritornello che porta alla mente addirittura i R.E.M., contrasta con le liriche (come al solito a cura del paroliere Carlo Guidotti, il Paul O’ Neill degli Evil Wings!) della stessa, che parlano in toni ironici di sesso virtuale, uno dei nuovi vizi degli anni 2000.
Avete voglia di Prog in tutto e per tutto? Le Ali del Male vi accontentano con “Rygma 12: The Wisdom Of The Sea”, che riflette appieno il genere non solo per la lunga durata ma anche, soprattutto, per i continui cambi di umore, se l’incipit ci rituffa di nuovo nello spazio profondo, grazie all’interpretazione di Franco ed al tappeto di Joseph, che prosegue con il lungo intermezzo strumentale, prima che Walter Rivolta, motore instancabile, suoni la carica e spiani la strada al riffone di chitarra che squarcia la canzone.
La “fuga progressiva” sul finale è arricchita dalla comparsa della corista Maggie Giaffreda, sorella di Franco, che con la sua splendida voce ne sottolinea i passaggi.
Forse dalla mia descrizione sembra che “Kaleidoscope” sia un album slegato e fin troppo variegato, ebbene non è così, dato che tutti i passaggi si amalgamano e completano alla perfezione, rendendo il prodotto fruibile al massimo, forse perchè meno aggressivo del precedente “Kite”.
Parlando di aggressività, si alzano i toni con “Filthy Invaders’ Dawn”, la più heavy del disco, dove la band e Walter in particolare tirano senza freni, non perdendo un briciolo del gusto al quale ci hanno (sempre!) abituato, ma dando una decisa accelerata ai toni, che suona molto liberatoria dopo la suite di cui sopra, anche qui un ospite d’eccezione, Rick Ostidich, tastierista della band fino a “Brightleaf”, che ci regala uno spaccato della sua bravura con un assolo d’organo.
Perfetto il testo sugli invasori alieni che si sposa perfettamente con la robustezza tecnologica del tessuto sonoro.
Purtroppo il quinto album in studio degli Evil Wings sta già finendo, dato che “The Oak Tree” e le sue atmosfere celtiche lo chiudono in modo ancestrale, grazie anche al violino del “V Evil” Carlo Guidotti, il gruppo così, proprio in ultimo ci manda dritti nel mondo dei sogni, tra chitarra classica e il basso di Giovanni Bellosi (anch’egli ex membro, ma fino a “Colors Of The New World”), oltre che alla azzeccata enfasi del nostro Giaffreda.
Se vi piace il Prog Metal, ma anche il Rock, o più semplicemente la musica di qualità, “Kaleidoscope” fa al caso vostro, dato che troverete parecchia carne al fuoco nei suoi tre quarti d’ora, carne digeribilissima e ghiotta come poche altre, da parte mia un ringraziamento particolare agli Evil Wings, motivo di orgoglio, ed un augurio, di essere tornati per restare!


Recensione di Alessio Aondio

tracklist

  1. Kaleidoscope
  2. Here And Now
  3. Farewell On Planet F-19
  4. More Than Reality
  5. Rygma 12: The Wisdom Of The Sea
  6. Filthy Invaders’ Dawn
  7. The Oak Tree

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