È uscito “De Ferro Italico” il nuovo disco dei Draugr che segue dopo 5 anni il loro primo full lenght “Nocturnal Pagan Supremacy”. I Draugr sono una band folk metal di Chieti attiva ormai da 8 anni e il loro sound cavalca l’onda del pagan folk metal che negli ultimi anni sta scuotendo la scena italiana. Il loro nuovo disco è un full leght articolato che spazia da sonorità allegre vicine ai Fintroll a cupe e violente tirate growl più simili agli Amon Amarth incazzati. “De Ferro Italico” è un concept album che tratta la storia di un gruppo di guerrieri vissuti nel 391 DC. In quell’epoca l’imperatore romano Teodosio pubblica il decreto contro i culti pagani e ne inizia la loro repressione. Le canzoni raccontano in italiano, inglese e osco,la lingua italiana pre-latina, la ribellione di questi guerrieri contro l’impero romano e contro il cristianesimo. Il disco è molto vario e la lunghezza delle canzoni, mediamente tutte superiori ai cinque minuti, mostra anche come i Draugr sanno sviluppare le loro linee melodiche per intrecciarle in modo davvero articolato. Spesso, infatti, le canzoni hanno intermezzi e stacchi davvero ben pensati che tengono sempre alta l’attenzione dell’ascoltatore. Sicuramente “De Ferro Gallico” non è un album immediato e da ascoltare distrattamente in viaggio ma va gustato con calma, possibilmente, sfogliando l’ottimo bookelt di Augur Svafnir. Come è normale che sia in un concept album le canzoni sono tutte molto legate tra di loro e difficilmente si avverte lo stacco netto tra una e l’altra. Per me è quindi più facile giudicare questo disco nel suo complesso che non affrontando canzone per canzone. Sicuramente i passaggi più interessanti sono “Ver Sacrum” e “Inverno” le due canzoni che racchiudono meglio il sound della band. Forse solo l’ultima, “De Ferro Italico”, coi suoi 10 minuti poteva essere un po’ accorciata, almeno nella parte centrale. Ma nel complesso è davvero un disco che si lascia ascoltare in tranquillità con delle gran punte di headbagging! Ciò che conta è che il sound dei Draugr regge negli anni e anzi gode di ottima salute. A breve qui su HolyMetal potrete leggere anche l’intervista alla band dove analizzeremo con loro i brani e i retroscena di questo concept che spero presto di vederli in scena dal vivo!
Recensione di Tommaso Bonetti
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