Nuove leve tricolori si affacciano sul panorama metal in questo finire del 2010,e tra loro, annoveriamo i My Refuge di Mauro Paietta, mastermind di questa compagine.
Come ho già detto nella recensione dei Final Deadline, l’intera opera avrebbe ottenuto almeno mezzo punto in più se, la registrazione tra le altre cose, non avesse mortificato le buone idee al suo interno.
Il discorso qui si ripete; la band di Mauro Paietta propone un heavy metal, alle volte più melodico, altre più vigoroso, di buona fattura, però, perché ci sono molti però, dalla qualità della registrazione in primis, mortifica il lavoro; sia ben chiaro che trattandosi di demo o promo le sonorità ovviamente sono piu’ “raw” ma, come ormai abbiamo constatato tutti, il livello dei demo, sia come qualità sonora sia come opera grafica si e’ elevato, quindi produzioni troppo artigianali possono risultare monche.
C’è comunque da rendere omaggio a Mauro, perché ha anche saputo coinvolgere una sezione ritmica d’oltralpe nella realizzazione del promo e ne ha saputo armonizzare il lavoro fatto in studio, con quello inviatogli dai componenti la sezione ritmica.
Il demo si apre con “A Storm is coming”, buon pezzo di sano heavy metal, molto classico, vicino anche agli italiani Highlord degli esordi, dove l’intreccio formato da chitarra e dalla voce di Andrea caratterizza il pezzo, con melodie interessanti e coinvolgenti.
“The Cage”, parte cadenzata, imperniata sul chorus, dove Andrea cerca il lato drammatico del suo timbro; anche qui spunti interessanti ma che non arrivano a convincere del tutto, per i soliti motivi, e per una melodia facile, forse sin troppo.
“Calling of the King”, si apre con un omaggio ai solos tanti cari ai Maiden, qui stavolta è la voce di Andrea che non sembra avere il registro giusto per rendere al meglio, per riuscire a graffiare le orecchie dell’ascoltatore.
“Fair Demon” spiazza per l’apertura dedicata ad un synth (la scelta dell’effetto del synth suona un po’ troppo EBM!), per poi lasciare alla chitarra di Mauro il compito di portarci al cuore della canzone; la sezione ritmica è compatta,ed esegue con perizia il suo compito, spinge l’acceleratore nei momenti giusti e sostiene il lavoro vocale di Andrea.
“3407” chiude il promo, uno strumentale dove Mauro getta tutto sé stesso, sia in emozioni sia in tecnica, cercando di mettere in musica un sentimento forte, che comunque traspare dalle note.
In definitiva, la strada può essere quella giusta, ma deve essere ben impresso nella mente di Mauro che i passi da compiere sono molti da fare, ma fatti con il cuore di un metalhead non sarrano gravosi da fare.
Recensione di Lorenzo C.
Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.