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Dawn Of Winter - "The Peaceful Dead" (Massacre Records/Audioglobe)

Line up:

Gerrit Philipp Mutz: voce
Jörg Michael Knittel: chitarra
Joachim Schmalzried: basso
Dennis Schediwy: batteria
 

voto:

7
 

recensione

Quella vecchia volpe di Gerrit P. Mutz, singer dei true metallers teutonici Sacred Steel, ha per un attimo svestito i panni da guerriero borchiato, per avvolgerci, in compagnia del suo side project Dawn of Winter, in un'aura oscura e pesante, una nebbia impenetrabile e senza via d'uscita, tutto veramente Doom insomma.
A dieci anni esatti da "In the valley of tears", esce quindi il seguito per questa band angosciosa, che non si discosta affatto dai classici dettami del genere, quindi tempi rallentatissimi, riffoni pesanti come macigni e le vocals di Gerrit, qui in veste di narratore drammatico e rassegnato. Sono molteplici gli episodi depressi e low tempo, come la conclusiva title track, nove minuti di sofferenza, dalla quale non si vede via d'uscita, oppure la song introduttiva, "The music of despair", vero inno per il genere, zeppo di citazioni, a partire dal testo.
Personalmente, ho preferito gli sporadici episodi più dinamici, tipo il pezzo sull'inquisizione "The Oath of the witch", oppure la diretta "Burn another sinner", che conferiscono all'album quella marcia in più della quale aveva bisogno.
Come avrete intuito, adoro il Doom, specie se, come in questo disco dei Dawn of Winter, sono contenuti tutti i crismi usuali del genere, tematiche incluse, quindi per forza di cose, quando in futuro avrò voglia di deprimermi un pò, non esiterò a rimettere sul piatto l'ultimo lavoro dei quattro tedeschi, release senza una grinza per chi, come me, si aspetta determinati passaggi nella musica del "Destino".
Badate bene però, in un'ora di musica troverete solo circa tre minuti "veloci" e più leggeri da ascoltare (la già citata "Burn another sinner"), quindi se non sbavate per ogni disco dei Pentagram o dei Candlemass ad esempio, vi annoierete a morte nell'ascolto del quartetto germanico, in caso contrario, lasciatevi trascinare nella spirale di desolazione creata da Mutz & Co.

Recensione di Alessio Aondio

tracklist

  1. The Music of Despair
  2. Holy Blood
  3. Throne of Isolation
  4. Mourner
  5. A Lovelorn Traveller
  6. The Peaceful Dead
  7. All the Gods You Worship
  8. Anthem of Doom
  9. Burn Another Sinner
  10. The Oath of the Witch

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