10 anni di attività e ben 8 dischi all'attivo è decisamente un curriculum di tutto rispetto che i finlandesi Catamenia possono vantare anche alla luce di un successo in costante ascesa. Un successo che li ha portati a promuovere il nuovo "VIII - The Time Unchained" nel tour itinerante Heidenfest in compagnia di band quali Finntroll, Primordial, Eluveitie e Equilibrium e che sta sbancando il botteghino con diversi sold out.
Il disco, come da tradizione finnica, è ricco di influenze, da quelle predominanti di matrice black a passaggi chitarristici più melodic death. Per quanto concerne la voce sono gli scream di Ari Nissila a predominare aiutati dai growl guttarli di Toni Kansanoja, mentre qualche passaggio di pulito di Kari Vahakuopus arricchisce la proposta e conferisce quel tocco di epicità in più al disco.
Non si resta certo indifferente ad una overture violenta come quella di "Dominion" o alla successiva "Alive...cold...Dead!" meno diretta ma più piacevolmente articolata sia come melodie che come vocals.
Un urlo da far invidia ai migliori screamer della scena apre invece "Embody and Behold" dove riemerge in tutta la sua magnificenza la matrice originale black metal, scende però di parecchio la qualità sonora della batteria la cui doppia cassa, in particolar modo, pare campionata.
Da segnalare come episodio a sé sante la pessima "Fallen" decisamente fuoriluogo e tema, insomma fuori tutto, fortunatamente caso isolato in un disco decisamente convincente e a tratti davvero ispirato.
Recensione di Paolo Manzi
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