Lo ammetto, arrivo con ben un anno di ritardo (non per colpa mia!) a recensire l'esordio sulla lunga distanza di questa post-thrash band meneghina attiva ormai da 7 anni, i Dystopya ma, come si suol dire meglio tardi che mai!
Quindi, parlando di musica si tratta appunto di un thrash dalle sonorità moderne (ma non troppo), anche se legate comunque in certi frangenti, come l'introduttiva "P.I.L." al buon vecchio Thrash Bay Area oriented.
I ragazzi milanesi però dimostrano di avere un songwriting più ampio già nella seconda traccia, "Moons crying" oppure in "Fog of fear" dato che ad esempio il registro vocale di Luca, da urlante si fa di colpo dolce e soffuso per introdurre questi brani che comunque esplodono di rabbia malinconica nel loro incedere.
Da citare anche le panterizzata "Blind angel" da pogo scatenato o la più canonica (e teutonica) "Alameida" ma, in questo "Always remember me" ce né veramente per tutti i gusti per chi ama il thrash si fedele ma anche contaminato da molteplici influenze, sentire la tribale e sepultureggiante "Timanfaia" per credere.
Sicuramente un esordio più che positivo per questa band che non si limita affatto ad eseguire pedissequamente i dettami di uno stile solitamente (ma direi nella maggior parte dei casi anche giustamente...) "quadrato" come il Thrash ma, riesce ad inserire, grazie al songwriting e alla preparazione tecnica dei componenti, elementi personali da non sottovalutare affatto, ora aspettiamo di vederli dal vivo, magari di spalla a qualche gruppo blasonato nel genere, anche perché i ragazzi se lo meritano...KEEP ON THRASHIN'!!!
Recensione di Alessio Aondio
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