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Deadborn - "Stigma Eternal" (Massacre Records/Audioglobe)

Line up:

Mario Pertrovic – Vocals
Slavek Foltyn – Drums
Jan Maier – Bass
Jo Morath – Guitar
 

voto:

6,5
 

recensione

Progetto interessante quello che mi si presenta alle orecchie; i Deadborn si formano in Germania e vedono la presenza nelle loro file di Mario Pertrovic e Slavek Foltyn già famosi componenti dei Necrophagist quindi possiamo immaginare di non trovarci di fronte a dei debuttanti da quattro soldi.
Per la band death metal questo è il primo lavoro e senza tanti rigiri, con il supporto eccellente della Massacre Records, sono pronti per farci passare una mezz’oretta di sano death metal puramente stile americano, evidenti infatti sono le influenze di band come i Suffocation, quindi consiglio agli amanti delle melodie di lasciar perdere questo album, al contrario i deathsters amanti del movimento d'oltre oceano troveranno molto gradito l'ascolto.
In Stigma Eternal le parole chiavi sono "tecnica" e "massacro" e lo possiamo capire subito dai primi brani dove la batteria immensa di Slavek Foltyn domina la scena creando dei veri e propri omicidi musicali appoggiati dai riff instancabili e onnipotenti del chitarrista Jo Morath. Il risultato di questa prima parte è molto piacevole anche se ovviamente come già è stato detto non c'è nulla di nuovo in questo stile musicale che rievoca più volte le band colonne portanti del genere, c'è di buono che almeno il quartetto tedesco sa riprodurre bene quanto ha imparato.
La seconda parte dell'ascolto si rivela piuttosto noiosa, brani ripetitivi quasi identici l'un l'altro anche se il buon lavoro e la buona voglia non manca ma un album non deve fare appoggio solo sugli stessi cardini.
Quello che mi è sembrato di capire dopo l'ascolto di questo album è che i Deadborn hanno voluto cominciare la loro strada in maniera tranquilla, anche se questa parola non si adatta molto a un genere come il loro; la loro partenza è stata più che altro una prova e un esperimento da valutare e far valutare per potere poi in futuro costruire qualcosa di più concreto e tentare di trovare in quel libro scritto dai grandi maestri del death metal una piccola pagina anche per loro.

Recensione di Thomas Ciapponi

tracklist

  1. Pain Is God
  2. Coma Timecode
  3. Malformed Magnificence
  4. Progressive Paralyze
  5. Negative Reinforcement
  6. Back To The Blackness
  7. Stigma Eternal
  8. The Crack Of Doom

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