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Appena ho avuto da un nostro collaboratore la notizia che i KeeN richiedevano l’indirizzo di un nostro recensore cui spedire il loro ultimo lavoro, mi sono affrettata a fornire il mio per la curiosità di sentirlo, visto che il loro primo demo, Dying Life, è stato oltremodo un successo (proclamato top demo da 14 webzines e riviste specializzate) e una rivelazione. Per questo, mi chiedevo se fosse possibile bissare un tale, positivo risultato.
Ebbene, devo proprio dire che il quintetto abruzzese è riuscito a stupirmi di nuovo: Dramas In Formaldehyde è un album che dimostra una raggiunta maturità, e, soprattutto, una maggiore padronanza delle sonorità sperimentali rispetto al suo predecessore. Il mood generale è diventato più oscuro e aggressivo grazie all’introduzione di parti assolutamente metal, quali batteria e chitarre accentuate, mentre la voce del cantante Shirley appare più bassa, cupa ma anche efficace nello scream: un esempio validissimo è contenuto nella stessa titletrack, un pezzo indovinatissimo che combina la musica elettronica al metal, la ritmatissima “Step By Step”, nella quale spicca il cantato iniziale, e “Lost My Pride”, forse il brano che più si avvicina alle sonorità del primo demo. Vi è anche spazio per un brano lento, “Can Feel”, notevole per la melodia indovinata e per la performance del cantante. Le peculiarità distintive della band, ed in particolare l’uso dei sintetizzatori e delle melodie elettroniche, sono rimaste inalterate, ma il sound nel suo complesso è cambiato, allontanandosi un po’ dall’ EBM ed avvicinandosi invece maggiormente al metal, sulla scia di una death- electro band come gli Snakeskin.
Un risultato assolutamente fantastico, sia perché i KeeN sono stati capaci di non fossilizzarsi sulla prima formula indovinata, sia perché, pur nel cambiamento, hanno comunque mantenuto una loro distinta identità musicale. Ed un album impedibile, destinato a stazionare indefinitamente nelle nostre playlist!!!
Tracklist:
1. Rejection 2. Dramas In Formaldehyde 3. I Don’t Care 4. Stuntman 5. Step By Step 6. Lost My Pride 7. Dead In Vain 8. Can Feel
recensione di Tiziana Ferro
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